Educazione “bella” – parte prima

Di Irene Auletta
Le cinque lezioni di Tata Matilda.


Il metodo educativo di Tata Matilda utilizza cinque lezioni di base da insegnare, ognuna delle quali corrispondente ad una sua caratteristica fisica poco attrante: i capelli grigi, due grossi foruncoli, il monociglio e un lungo incisivo sporgente, ognuna delle quali contribuisce a darle un aspetto da strega.
Tata Matilda è tanto più brutta quanto i bambini hanno bisogno di lei, infatti ogni lezione appresa contribuisce a far scomparire un suo difetto e a renderla, alla fine delle lezioni, una bellissima donna.



Questo è il suo patto con i bambini:
“finché non mi vorrete, ma avrete bisogno di me, io sarò con voi. Quando mi vorrete, ma non avrete più bisogno di me, io dovrò andare”
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4 pensieri su “Educazione “bella” – parte prima

  1. …il principio ricorda quello di Mary Poppins: esserci finchè ha senso esserci, esserci per aiutare a separarsi e a crescere…rimanda alla dimensione pedagogica del Progetto che ha un inizio, un fine ed una fine

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    1. si hai ragione…l’idea del limite della relazione e del suo valore racchiuso proprio dai suoi confini precisi, come a parlare proprio dell’educazione professionale

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