Senno, senso, e narrazioni collettive

Ho un dovere narrativo verso alcune professioniste che ho incontrato nei cicli di supervisione Metas di quest’anno, perciò voglio di restituire pubblicamente un aspetto prezioso, accolto in questo spazio generativo di cura attorno ai pensieri professionali, già pensati o da pensare. Ecco quanto. Ci sono servizi socio educativi e sociosanitari che hanno dovuto continuare a rimarcare confini netti alle possibilità di incontro, alla libertà di azione, o al ritrovamento tra corpi, affetti significativi, della propria utenza; mentre attorno tutta una parte di mondo si è mosso e si è narrato come nuovamente pronto alle riaperture. Un mondo, spesso rapido nel … Continua a leggere Senno, senso, e narrazioni collettive

Scritture educative professionali

La scrittura professionale delle educatrici professionali e degli educatori professionali è ancora un capitolo sconosciuto ai più, almeno quanto lo è la professione stessa, rappresentata o misconosciuta attraverso una serie di stereotipi. Ma la scrittura può aprire questo sipario e mostrare il senso collettivo che questa professione genera e apre, non solo a livello interprofessionale ma anche nella autorappresentazione che si porge alle professioni limitrofe con cui l’educare professionale si interconnette. Questi sono esempi di ciò che può essere la scrittura professionale: 1. Si può esplorare un tema, che tocca le corde dei significati che attribuiamo attorno ad esso, mostrando … Continua a leggere Scritture educative professionali

In maschera

Anche parlare di educazione non può più prescindere dal Coronavirus, è necessaria una distillazione della esperienza che comporta vivere e agire tenendo conto del virus, anche nel modo in cui guardiamo al nostro lavoro. Inizierei dal corpo, primo motore dell’esplorare, dell’incontrare il mondo, nelle interazioni con gli altri, è e sa prima della nostra consapevolezza, della nostra elaborazione. Sta a noi provare a comprendere e tradurre. Il corpo è mediamente trasparente e diretto nel comunicare, nell’agire comunicazioni, che oltrepassano le parole, che arricchiscono e completano. Un dato che ci serve nel lavoro, a maggior ragione che la convivenza con il virus … Continua a leggere In maschera

State distanti

Abbiamo da fermarci, e non solo per stare distanti, per meglio comprendere come (non solo quale) sia la distanza che dobbiamo praticare nel lavoro educativo. Noi, educatrici ed educatori professionali e pedagogisti come viviamo, cogliendola ogni giorno, la prossimità? Quale sensazione che ci rimanda il corpo quando un corpo altrui entra nel nostro spazio vitale? Come suonano i nostri passi che “vanno verso? ….? Ci piace attendere l’avvicinarsi di coloro che amiamo, un gesto che ci rende prossimi? Ci turba ogni folla che preme, attorno a noi, quando siamo costretti a frequentarla; amiamo gli ingorghi stradali quando sciolgono la tranquillità … Continua a leggere State distanti

Liberi di raccontare

Oggi parlavo ad una utente dell’essere adulti, e del poter raccontare di cose adulte, per non sentirsi prigioniere dei propri limiti. Fisici, ma anche mentali. Le raccontavo che noi umani non siamo esseri magici, o divinità, capaci di fare guarire o preservare dalla morte le persone amate. Che ognuno fa i conti con i limiti, ognuno si consegna al potere degli altri, medici, terapeuti, curatori, operatori, si consegna alla propria fisiologica impotenza. La disabilità non è certo l’unica forma che la vita ci oppone per calarci nella vita reale. E allora come se ne esce da questa impotenza che blocca? … Continua a leggere Liberi di raccontare

Cerca trova lavoro

Riprendo da qui. Stamane ripensavo ad una collega, coordinatrice di servizio come me, alla ricerca di un profilo di educatore professionale. Il servizio é di quelli un po’ “scomodi” comunità alloggio e con turni, notturni e nei week end. Chiunque che abbia ormai masticato un po’ questo mondo del lavoro saprà che non saranno particolarmente significative le occasioni di crescita professionale o di carriera verticale, né di quelle orizzontali. E allora in base a quali criteri scegliere di rispondere ad una inserzione? Facciamo una digressione: per le professioni educative e pedagogiche è momento di grande trasformazione dovuta: alle leggi di … Continua a leggere Cerca trova lavoro

Del fare e del narrare il fare nascere i figli (e i genitori)

Probabilmente il bisogno di diventare genitore arriva anche dal famigerato “gene egoista” che ci impone di replicare la specie, da un qualcosa che impone alle nostre scelte una forzatura. Ma c’è anche altro.   Ci sono figli generati per tenere insieme coppie allo sbando, o per dare un senso ad un adulto infantile che vede nel figlio una sorta di compensazione.   Figli generati perché non si sono saputi usare con cura gli anticoncezionali, o per pura casualità.   E la poesia della genitorialità sembra così perdersi, svanire ai nostri occhi.   A volte, lo dico come professionista dell’educazione, questo … Continua a leggere Del fare e del narrare il fare nascere i figli (e i genitori)

Organizzazioni con disturbo alimentare

  Storia verosimile, basata su aneddoto vero. articolo già pubblicato su Facebook il 2/6/2016 e parzialmente modificato per il blog Un* collega mi descrive la situazione dell’impresa in cui lavora, ora che ha superato la fase di start up, in modo davvero brillante, assumendo sempre più un atteggiamento particolare nella gestione organizzativa. Mi racconta cosa succede, parla veloce come se mancasse aria e tempo per farlo, dichiara continuamente il suo essere molto stressat*. Direi che si vede assai bene quello stress. Il corpo è sempre molto prodigo quando mostra fatica e sofferenza. In quel momento mi  viene in mente un … Continua a leggere Organizzazioni con disturbo alimentare