Di cotanto peso – 1 –

Si parla di peso, e di anoressia. Non ne ho mai parlato qui con estensione, perché il blog è professionale, e perché, quella dell’anoressia, fa parte delle storie personali che è strano affrontare. Va trovato il giusto registro narrativo, tra sfumature intimistiche e riflessioni di maggior respiro, va trovato un tempo adeguato per scrivere, per non aprire capitoli che rischiano di confondere invece di aprire pensieri. Ci va cura e delicatezza.                                          Lo stimolo a scriverne viene da un collega, che si occupa di … Continua a leggere Di cotanto peso – 1 –

Parlare della paura, parlare con la paura (e con il coraggio)

La scena è questa: parco avventura (si tratta di percorsi aerei, su corde o passerelle tese fra gli alberi; i percorsi sono graduati in ordine di difficoltà e in base all’età). Abbiamo, appunto, deciso di affrontare questo cimento; io e le due figlie, la piccola, notoriamente avventurosa e intraprendente, era eccitatissima, la grande con il suo solito stile inglese, con molto self control, si è messa alla prova decidendo e scegliendo in autonomia sino a che punto osare, e in che modo confrontarsi con emozioni e paure. Quest’anno abbiamo parlato variamente della paura, un po’ per caso, e un po’ per necessità. La piccola, … Continua a leggere Parlare della paura, parlare con la paura (e con il coraggio)

Prove di connessione #corpo4

Con le amiche colleghe di Metas e La bottega della pedagogista, ormai abbiamo una frequentazione quotidiana fatta di incontri via web (WhatsApp Facebook, blog), che è iniziata quasi una anno fa e poi si è concretizzata in un paio di incontri materiali a Milano e Firenze, che hanno permesso di costruire un setting professionale in cui progettare, scambiarci file testi, riflettere e confrontarci sulla dimensione che ci è più comune e propria: l’educazione e la pedagogia. Da lì quasi per caso abbiamo creato un contenitore virtuale e nutriente che nel tempo ci ha permesso di farci una sorta di una … Continua a leggere Prove di connessione #corpo4

Lo spazio #corpo4

Non si accede al mondo se non percorrendo quello spazio che il corpo dispiega intorno a sé nella forma della prossimità o della distanza dalle cose. È uno spazio che sfugge ad ogni sistema astratto di coordinate perché risponde solo a quella serie indivisibile di atti che consentono al nostro corpo di dislocare le cose sopra o sotto, a destra o a sinistra, vicino o lontano, ottenendo così un orientamento e una direzione. U. Galimberti – il corpo   Con la collega amica Vania Rigoni, della Bottega della Pedagogista, ci stiamo inseguendo in una sequenza di post attorno alla scrittura … Continua a leggere Lo spazio #corpo4

come si scrive? (disegno danza) corpo #0

“Chi ha detto che si disegna seduti? Che mentre la mano scorre sul foglio il resto del corpo debba restare a dormire? Si può disegnare con tutto il corpo: correndo, saltando, ridendo. Si può disegnare senza guardare, disegnare col corpo degli altri, disegnare con la voce, disegnare nell’aria. Si può essere incisivi e ci si può perdere nello spazio. Si può lasciare un segno anche restando immobili.” fonte http://www.duncantrepuntozero.it/wordpress/segni-mossi-laboratorio-danza-disegno/ Continua a leggere come si scrive? (disegno danza) corpo #0