Auspici e disabilità. (rivoluzioni)

Nel 1989 lavoravo in una grande Ipab che ospitava circa 1000 disabili, si diceva handicappati, che vivevano lì, tutti o quasi in regime di residenzialità. La loro casa era rappresentata dai grandi reparti e la vita era quella che si poteva svolgere di una istituzione totale. Nel 1995 si cominciava a parlare e sperimentare – in quel contesto – per alcuni ospiti la vita nelle prime case alloggio; una vita non circondata da muri, vissuta in una  casa, finalmente, vera. Gli altri, che vivevano nei reparti, ogni tanto li portavamo fuori, in giro per il paese; noi operatori con le nostre belle divise bianche … Continua a leggere Auspici e disabilità. (rivoluzioni)

Un post illuminante ..

…. Questo che scritto da un collega,  mi pare offrire con chiarezza e essenzialità, tutto il valore dell’educazione, tanto professionale che naturale. “Se vuoi sopravvivere impari per forza“ Questa frase è uscita qualche giorno fa in una chiacchierata in cui si parlava di trasferimenti in paesi stranieri, con la difficoltà di imparare la nuova lingua, gli usi, le abitudini, i costumi… e con l’inevitabile stanchezza e lo sconforto che accompagnano questo processo. La “sopravvivenza del migrante” è una caratteristica inevitabile: o ti adegui o soccombi. E porta con se tutte le diatribe sull’integrazione, sull’accoglienza, sulla multiculturalità e l’interculturalità, sul mantenimento delle proprie … Continua a leggere Un post illuminante ..