una questione di misura

A. non era affatto bella, ma radiosa. E il suo saluto al mattino alleggeriva il lavoro, non so quanto ne fosse consapevole. R. era spassosa, escluse le volte che era arrabbiata, e allora le sue sceneggiate nell’atrio dell’edificio, così strillate e plateali, finivano per imbarazzare tutti.  Ma in compenso elargiva estemporanei massaggi, con mani calde e una saggezza istintiva, che riusciva ad ammorbidire alcune contratture del collo. D. alla sera, prima di dormire, chiedeva sempre un bicchiere d’acqua; un rituale per allungare il tempo dei saluti. S. parlava poco, ma aveva ben chiaro il senso della giustizia e della provocazione, … Continua a leggere una questione di misura