Educazione ed etica

13812312932abc3

Pensiero di Salvatore Natoli su Animazione Sociale

“La dimensione etica, nella nostra pratica quotidiana, è avere dentro di sé l’istanza dell’altro, non sentirsi mai separati, assoluti, perché questo condurrebbe a un delirio di onnipotenza.

Se io non interiorizzo l’altro in me, se non mi sento parte, inevitabilmente mi sento tutto, e quindi, anche senza volerlo, divento distruttivo.

La relazione di alterità è la dimensione fondamentale dell’etica.

E allora la domanda etica è: qual è la giusta relazione con l’altro?”

Qual’è lo spazio, e la scena, e il tempo, e i corpi entro cui si costruisce la “giusta” relazione con l’altro? Come si struttura questo incontro, e cosa si insegna/impara attorno a questa possibilità.

Questa è la domanda di chi educa.

#educazionenaturale: e gli altri?

Sembra facile dire che gli educatori naturali sono i genitori e i nonni. E poi?
Io aggiungerei anche gli zii,  ad esempio.

E i fratelli e le sorelle.

Chi altro c’è nella vita dei bambini che educa, anche quando non è pagato?
E che talvolta lo fa anche senza avere legami di sangue o familiari?

Allora nel mio album immaginario di figurine di educatori naturali, metterei:

Lo zio botanico che mi ha insegnato ad arrampicare sugli alberi, e che i fiori e le erbe andavano rispettati, che non aveva senso strappare una piantina per il solo piacere di farlo, per tenerla per se o anche per farne un dono; e che un fiore era assai bello nel suo contesto naturale.

20140129-091745.jpg
E anche se, oggi, mi piace comperare e regalare fiori, quel monito si è iscritto nella memoria. E mi permette di fare scelte piu’ meditate.

La portinaia della casa della mia infanzia, che vedeva dove le mamme affacciate al balcone non vedevano, rimbrottandoci se giocavamo nelle cantine, se facevamo troppo chiasso, o non prestavamo attenzione alle piante del giardino; dosando saggiamente severità e attenzioni nel governare un bel gruppo di bambini dai 2ai 12 anni (eravamo circa 10/12 bambini). I nostri giochi sono avvenuti al sicuro, grazie a sguardi adulti attenti, ma capaci di avere una giusta distanza, capaci di lasciar fare e di fermare, quando occorreva.

20140129-091812.jpg

E infine le mie due figlie, che con dieci anni di differenza si insegnano un sacco di cose:
protezione e regole – cio’ che offre la grande alla piccola –
amore risate ammirazione sono la preziosa offerta della piccola alla grande.

20140128-210313.jpg

Una meraviglia da accompagnare e veder crescere, sapendo che adulte non saranno mai sole.