Corpi muti

Qualche  giorno fai in occasione di un laboratorio per bambini, mi sono accorta come alle volte gli adulti mostrino una grandissima imperizia nel muoversi insieme ad altri adulti- Questi genitori collaboravano alla costruzione di un castello fatto di scatoloni: c’era chi tagliava un grosso scotch e chi lo prendeva per appiccicarlo alle scatole per costruire il castello. Eppure i corpi questi genitori non si parlavano. Dimostravano di non sapersi coordinare nell’azione, non sapevano “incontrarsi”, stabilire la reciproca distanza, quella necessaria a capire cosa fare,  quella necessaria per non intralciarsi reciprocamente in una azione che andava coordinata, e più semplicemente fatta ” insieme”. … Continua a leggere Corpi muti

Educazione sessuale (purché a-sessuata)

In molti sembrano conciliare sulla necessità di consegnare ai figli/adolescenti/alunni una sorta di prontuario di educazione sessuale, affettiva, emotiva. E sappiamo, almeno in linea generale, quali siano i contenuti si vanno ad insegnare nei contesti formativi “generalisti” e pù formali (le scuole dove si propone questo insegnamento o i consultori). Una veloce ricerca su web ce ne può dare la misura. Resta l’area ombrosa della famiglia, che pure viene aiutata da molti testi, articoli, inserti, libri divulgativi facili e fruibili, ad affrontare le prime domande dei piccoli, su come nascono i bambini, da dove “escono”, e via discorrendo. Laddove questo accade … Continua a leggere Educazione sessuale (purché a-sessuata)

Genitori – mascara e figlie femmine – 2 –

Una altra considerazione a margine del percorso formativo per genitori (di cui ho già scritto ), e che è emerso con singolare intensità riguardava l’educazione (all’immagine di se) delle figlie femmine; argomento per il quale la presenza dei padri ha fatto la differenza e dato una svolta imprevista al discorso.

Un papà, un bel signore abbronzato e muscoloso, come di chi conosce la cure di se e l’attività sportiva, ha portato alla luce una questione subito mostratasi spinosa; e che ha collocati, i padri e le madri,  su due crinali opposti. Continua a leggere “Genitori – mascara e figlie femmine – 2 –”

teatralità incontro

Grazie a Macao, l’esperienza milanese di recupero di spazi alla cittadinanza, trovo un frammento di un loro diario su facebook.Teatralità come incontro, come riappropriazione/esplorazione/incorporazione degli spazi, dell’esperienza, degli oggetti. Ma le loro parole sono molto più efficaci di ogni altra. Ore 11.00 Dieci passi in una direzione, giro, dieci passi indietro. Passi decisi, gli sguardi limpidi. Ogni giorno cominciamo così. Dove sono passati centinaia di piedi, di scarpe, di movimenti frammentati, disomogenei; dove c’è il caos, creiamo il nostro spazio sotto lo sguardo curioso di chi con lo sverniciatore, chi con rullo e vernice, chi con spatole, lavora attorno a … Continua a leggere teatralità incontro

corpo pedagogico: appunti di viaggio per una formazione – il corpo che educa

di Monica Massola Conciliare il paradigma della Pedagogia Interazionale con la psicomotricità è la sfida che vado inseguendo da oramai 4/5 anni. Ma non è questo il punto da cui iniziare. Il punto di inizio o la genesi è la mia formazione come psicomotricista; è lo spazio e il tempo che per tre anni (durata del percorso di formazione) ha ospitato la ri-scoperta del corpo, nella sua pluralità di significati e iperconnesioni (mentali, emotive, comunicative,  riflessive, psicologiche, fisiche e fisiologiche, organiche, epidermiche e via elencando). Genesi che ha introdotto, da allora, la domanda relativa al corpo e alla sua dimensione … Continua a leggere corpo pedagogico: appunti di viaggio per una formazione – il corpo che educa

Il corpo pedagogico: appunti di viaggio per una formazione – il corpo che sono

di Manuela Fedeli

Un corpo pedagogico: il corpo che sono

È una vita che mi interrogo sul corpo che sono.

A dire il vero mi interrogo anche su cosa voglia dire interrogarmi sul corpo che sono.

Ciò che è certo è che sono sempre stata convinta che la cultura dualistica occidentale, che si fa portavoce della suddivisione tra corpo e mente, non mi ha mai convinta e nemmeno mi è mai piaciuta più di tanto.

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Fare brutti gesti per far “bello” il corpo

Il titolo non è un granchè, lo ammetto, ma è il modo più diretto per parlare della questione corpi, disabilità, e cose simili. Parlo del mio specifico professionale di psicomotricista che in questi tempi lavora con 2 diversi gruppi di disabili, in un CDD, e dello stupefacente incontro che si produce in ogni laboratorio. Non tanto e non solo perché un diversamente abile in quel contesto riesce a tirare fuori competenze stupefacenti e imprevedibili, ma perché il corpo che lui vive, abita e conosce (da una vita) è denso di possibilità che vanno raccolte e rilanciate, possibilità che noi “normalmente” … Continua a leggere Fare brutti gesti per far “bello” il corpo

laboratorio di psicomotricità

L’educatrice con cui conduco il laboratorio, oggi, mi dice che i partecipanti non sembravano nemmeno disabili. E’ vero. E’ un gruppo che lavora con il corpo e sul corpo, che comunica con il corpo e poi usa le parole per ri-narrare, rappresentandolo, ciò che ha imparato e ciò che ha visto, di se e degli altri. Per se e per gli altri. La disabilità è un accessorio che abbiamo lasciato per strada, nessuno ne aveva più bisogno dopo tre anni di lavoro comune. Il corpo è corpo comunque, comunica comunque, si muove, interagisce, sperimenta, scopre, tocca, sfiora, spinge, ascolta sempre e … Continua a leggere laboratorio di psicomotricità