Cosa c’è sotto il mio albero di natale?

Cosa c’è sotto il mio albero di natale?

di Irene Auletta

Francesco ha otto anni e un giorno torna a casa da scuola visibilmente preoccupato. “Mamma, i miei compagni dicono che babbo natale non esiste e che i doni vengono messi sotto l’albero dai propri genitori. Io ho detto che non è vero e che Babbo Natale esiste veramente. Vero che esiste?”. La mamma di Francesco pensa alla domanda del figlio chiedendosi quale può essere la risposta giusta. Data l’età del bambino decide di svelare il mistero e dice: “in effetti è vero che Babbo Natale non esiste, ora sei grande e forse è meglio che tu sappia la verità!”. Il bambino si allontana dalla stanza dando l’impressione di non aver udito la risposta della madre. Dopo alcuni giorni riordinando i suoi giochi in presenza dei genitori, come parlando fra sé dice con voce alta e ferma: “ tanto per me esiste!”.

Il secondo dono è una busta e contiene una lettera.

“Caro Babbo Natale ho tre anni e mi chiamo Alice. Per quest’anno, visto che sono stata buona, vorrei ricevere una bambola con i capelli rossi, un orsetto  con il panciotto, i pentolini per la cucina, le macchinine per la pista e poi……. Scegli tu per me qualcos’altro”.

Il terzo pacchetto contiene domande.

E’ giusto dire ai bambini che esiste Babbo Natale? Quali regali possiamo fare ai nostri bambini? Il dono deve essere utile? Quali sono i regali più educativi? Inventare storie fantastiche vuol dire mentire ?

Mi guardo intorno e scopro altri due pacchetti destinati a me. Apro il primo e trovo pensieri e riflessioni.

Com’è facile cadere nella tentazione di dire ciò che giusto e ciò che non lo è pur sapendo che nessuna delle risposte sarà di aiuto a chi ci pone l’interrogativo.

In realtà, pensare ai doni natalizi da regalare ai propri figli, al di là del valido e indiscutibile aiuto che possono offrire le educatrici dell’asilo nido o della scuola materna, è una bella occasione per recuperare l’idea del dono, la condivisione della gioia e della sorpresa e la possibilità di stare insieme.

La magia e la fantasia, che aiutano il bambino a crescere e a trovare i significati del mondo che incontra, possono essere più o meno alimentate dall’adulto.

L’importante è rispettare e ascoltare ciò che per lui corrisponde a verità.

Infine ecco l’ultimo. Ci sono fotografie di mia figlia all’età di 14 mesi.

Ricordo bene quando, in occasione di quel natale, sono state scattate. Il suo interesse per le persone che la circondavano, per i commenti che udiva, per le carte rumorose e per i nastri multicolore, lasciava sullo sfondo il contenuto dei pacchetti. E così la riprendono le immagini, sorridente e con gli occhi pieni di meraviglia.

Ho terminato di esaminare il contenuto dei pacchetti, mi fermo soddisfatta a gustarli ancora uno per volta. Mi accorgo che il vero dono non è ciò che c’è nel  pacchetto ma l’attesa di aprirlo, immaginarmi cosa contiene, trattenere o esprimere la curiosità e la sorpresa finale e condividerla con chi mi è vicino. Proprio come i bambini.

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