Formazione e supervisione. Appunti sparsi.

Nella preparazione delle giornate formative, raccolgo le perplessità del referente dell’area formazione,  relativamente ai temi che verranno trattati.

C’è uno stupore infastidito davanti alla mancanza di responsabilità che attraversa o attraverserebbe gli operatori e gli educatori che si trova ad incontrare.

Mi parla di una responsabilità e di una etica, che ci vede tutti responsabili davanti al lavoro che svolgiamo, dal più umile al più complesso, come se si aspettasse che la responsabilità fosse connaturata al lavoro in quanto tale. E non fosse frutto di una ricerca, di una esplorazione, di una ridefinizione più complessa dei temi da trattare, dagli oggetti specifici del lavoro che non sono mai così definiti a priori. Anzi alle volte si attende una responsabilità precisa proprio relativamente ad un lavoro di cui non sono noti i limiti ed i confini. Altre volte, come mi accade nel caso in oggetto, la responsabilità viene ad assumere una connotazione omnicomprensiva e totalizzante, in cui nessuno si assume o deve assumere la responsabilità di nominarla nei suoi sottoinsiemi.

Il rischio forte è la conseguente colpevolizzazione di chi non si sa “assumere” il suo lavoro e non ha una attitudine etica al lavoro.

La parola responsabiltà inoltre assume un valore così potente, si conquista una capacità tale di determinare “qualcosa”, (es. la buona riuscita di un servizio) che non può nemmeno esser nominata se non nel luogo elettivo della supervisione, come se non attenesse alla sfera della formazione, dell’apprendimento, di ciò di cui occorre trattare.

La supervisione, in questa percezione, diventa un pò il luogo delle parole potenti, degli svelamenti, della liberazione di forze oscure interne alla dimensione lavorativa. E’ vero, ho vissuto o forse “subito” supervisioni che si velavano di questa aura magica, come ho vissuto supervisioni che in realtà erano formazioni o ancor meglio lezioni di comportamento.

Eppure la supervisione può trattare le medesime parole della formazione, ma si tratta di un processo diverso, di una diversa forma della consulenza pedagogica.

In merito alla supervisione per ora metto un paio di link:

Eduform

Studio Dedalo

Periplo

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